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La prima indicazione nutrizionale che troviamo sull'etichetta riguarda il valore energetico fornito da un alimento: questo valore viene misurato in Chilocalorie o più semplicemente calorie (Kcal), ormai entrate nel nostro linguaggio comune, e in Chilojoule - pronuncia "chilogiaul" - (Kj).
Per capire meglio questa indicazione è necessario sapere che il nostro organismo è un continuo flusso di energia: le calorie entrano con gli alimenti (sotto forma di proteine, carboidrati e grassi) e si consumano per mantenere attive tutte le funzioni del nostro corpo, sia durante il riposo, sia durante l’attività fisica.
Quindi il nostro organismo è come una bilancia che deve stare in equilibrio: se l’organismo assume più calorie di quante ne consuma, queste vengono accumulate sotto forma di grasso provocando l’aumento del peso; se l’organismo assume meno calorie di quante ne consuma deve utilizzare le riserve di grasso che ha accumulato per far fronte al bisogno energetico.
ll fabbisogno energetico giornaliero di un individuo varia in relazione all'età, al sesso, al metabolismo di base, in risposta all'assunzione di alimenti e all'attività fisica quotidiana. Per esempio, un bambino al di sopra dei 6 anni o una donna anziana che conduce una vita sedentaria hanno un fabbisogno energetico simile, che si aggira intorno alle 1700 kcal; una ragazza adolescente o una donna con attività lavorativa non sedentaria - per esempio una commessa - o un uomo sedentario hanno un fabbisogno energetico di circa 2100 kcal. L'uomo attivo o il ragazzo adolescente hanno un fabbisogno energetico di circa 2600 kcal. |
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