 |
 |
 |
 |
Quando
nel gelato è contenuta la frutta, l'alimento diventa ancora più prezioso. La frutta arricchisce,
infatti, il gelato di fibra alimentare, ma anche di sostanze antiossidanti. Una delle ragioni per cui la dieta
mediterranea è considerata benefica per l'organismo è che essa comprende grandi quantità di
frutta. Il gelato contenente frutta può saltuariamente sostituire una della due porzioni minime raccomandate
di frutta, ma potrebbe anche dare un valore aggiunto di nutrienti alle macedonie o alle coppette di frutta.
La frutta fresca fornisce la maggior parte della vitamina C (funzione antiossidante, di mantenimento
del collagene - il cemento intracellulare -, mantiene integri i vasi sanguigni, stimola le difese immunitarie e
la cicatrizzazione delle ferite ed incrementa l'assorbimento del ferro derivato dai vegetali) che si assume quotidianamente.
A fornirla in maggior misura sono gli agrumi, le fragole e i kiwi. I frutti giallo-arancioni, come le albicocche,
le pesche, il melone, sono invece ricchi di caroteni, che oltre ad avere una potente azione antiossidante sono
il precursore vegetale della vitamina A.
La frutta è molto importante anche per il suo elevato contenuto di fibra alimentare, sia del tipo solubile che insolubile.
Le fibre insolubili aiutano ad equilibrare la funzione intestinale e sono associate ad un rischio minore di sviluppare il
tumore del colon. Le fibre solubili svolgono invece un'azione ipocolesterolemizzante.
Le fragole, spesso utilizzate nella produzione del gelato, sono molto ricche di vitamina C, che però in parte perdono
durante i processi di produzione del gelato. Discreto è anche il contenuto di flavonoidi delle fragole, in particolare
le antocianine (resistenti ai processi produttivi del gelato) che hanno un ruolo preventivo delle patologie cardiovascolari
e tumorali, un'attività antivirale e antiinfiammatoria e sono inoltre preventive delle infezioni del tratto urinario.
Ma se parliamo di flavonoidi gli alimenti più ricchi di tali sostanze sono sicuramente i frutti di bosco. Il gelato
ai frutti di bosco mantiene inalterate le potenti proprietà antiossidanti di questo gruppo di frutti, dovute oltre
alla presenza di flavonoidi anche ai carotenoidi, precursori della vitamina A (interviene nella crescita, nella riproduzione,
nel mantenimento dei tessuti, nella funzione immunitaria e nella visione). Discreto è anche il contenuto di fibra
alimentare di alcuni frutti di bosco presente soprattutto nei semini e nella porzione superficiale del frutto.
Il gelato al limone è in grado di stimolare la secrezione gastrica ed è per questo che ha un effetto digestivo.
Nella buccia del limone, spesso utilizzata in alcune ricette di gelato, è concentrata una sostanza, il limonene, che
possiede un'azione importante nella prevenzione dei tumori.
|
|
 |
|